Trasparenza AI
L’AI propone. Il server controlla.
LINFA usa un modello OpenAI-compatible per trasformare un profilo in ricette pratiche, non per diagnosticare o prescrivere terapie.
Il confine delle responsabilità
Calorie e macro obiettivo vengono calcolati nel codice applicativo con una stima Mifflin–St Jeor e coefficienti di attività. L’AI compone il menu rispettando quei target. Il risultato resta una stima informativa da verificare con un professionista.
Cosa succede quando cambi pasto
Il modello crea tre proposte usando come bersaglio il pasto originale. Il server scarta ogni proposta che superi ±8% di calorie o ±10% di proteine, carboidrati o grassi. Solo le alternative che superano il controllo possono essere applicate.
Cosa succede nel diario reale
L’AI stima calorie e macronutrienti dagli alimenti e dalle quantità dichiarate, indicando anche quanto considera affidabile la stima. Il ribilanciamento successivo non è deciso dal modello: viene calcolato dal server sui target del piano e limita ogni porzione tra il 70% e il 130% dell’originale. Se la giornata non è recuperabile entro questi limiti, LINFA non propone tagli più estremi.
Cosa vede nelle foto
La modalità visuale può proporre alimenti e quantità da una foto del pasto, trascrivere una tabella nutrizionale, riconoscere ingredienti nel frigorifero o leggere piatti da un menu. Le sue risposte sono bozze: una foto non rivela con certezza pesi, olio, ricette, contaminazioni o allergeni. Per le etichette, l’utente conferma la quantità consumata e il server calcola i nutrienti sulla base fotografata; i dati sono firmati per impedirne la modifica nel browser. Nulla viene registrato automaticamente.
Limiti importanti
I valori nutrizionali generati possono contenere imprecisioni e non sostituiscono banche dati certificate. Allergie severe, patologie, gravidanza, terapie, età evolutiva e disturbi alimentari richiedono un percorso professionale. “Equivalente” indica vicinanza matematica ai macro del pasto, non equivalenza clinica assoluta.